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Mensilità arretrate. Il Sindaco replica ai sindacati

Molti anni orsono, quando ero ancora ragazzino, rimasi
colpito da una frase che campeggiava da un quadretto appeso
alla parete di una sala d'attesa e che grosso modo così
recitava: “Solo l'ingratitudine umana può essere più
grande
delle misericordia divina”. La considerai un'affermazione
ai
limiti del blasfemo e tuttavia dopo tanti anni devo
ammettere che, seppur volutamente provocatoria, conteneva un
fondo di verità.

Il contenuto dei documenti che i sindacati stanno
diffondendo in questi giorni per lamentare il ritardo nel
pagamento degli stipendi, ne è un tipico esempio. Come
considerare altrimenti alcune drastiche affermazioni contro
un’Amministrazione comunale che in questi tre anni,
facendo
talvolta i “salti mortali”, è riuscita a garantire il
pagamento degli stipendi con una certa regolarità? Se è
vero
che in qualche frangente la cronica carenza di liquidità
ha
comportato minimi ritardi, è altrettanto vero che appena
un
mese fa si è riusciti, dopo tanti anni, a rimettersi
perfettamente in pari!Peraltro è inconfutabile che i
dipendenti comunali, in virtù del loro stato giuridico,
hanno sempre avuto la priorità rispetto a tanti altri
dipendenti che direttamente o indirettamente lavorano per
conto del Comune e che giustamente vantano lo stesso
diritto di essere remunerati.

In merito poi alle presunte affermazioni
dell’Amministrazione considerate dai sindacati “non
attendibili” e alla accusa di avere distratto i 960 mila
euro del trasferimento regionale per fronteggiare altre
necessità, le organizzazioni sindacali sanno perfettamente
cosa è successo e siamo certi che anche loro, al nostro
posto, avrebbero agito allo stesso modo: l'urgenza di
liquidare subito 750 mila euro all'Università di Catania
non
è stato dettata da un capriccio o da una scelta
discrezionale, ma dall'assoluta necessità di chiudere una
transazione che ha permesso all'ente di risparmiare ben 5
milioni di euro. Fare “saltare” questo accordo avrebbe
consentito di anticipare di qualche giorno il pagamento di
una mensilità ai dipendenti, ma avrebbe compromesso il
pagamento delle prossime dieci, perchè l'Università era
pronta ad avanzare un decreto ingiuntivo di 9 milioni di
euro.

Certamente gli sforzi fatti e i risultati ottenuti
nell'azione di risanamento finanziario, per quanto
lusinghieri, non sono ancora sufficienti a garantire
costantemente una situazione di normalità, nè noi
abbiamo
mai fatto mistero di questo. Assicuriamo dunque alle
organizzazioni sindacali che siamo pienamente consapevoli, e
preoccupati almeno quanto loro, delle difficoltà e dei
sacrifici dei lavoratori e le loro famiglie: non si può
non
vedere che stiamo profondendo quotidianamente ogni sforzo
possibile per attenuare questo stato di precarietà fino ad
eliminarlo completamente.

Per quanto riguarda le mensilità attualmente attese,
assicuriamo che stiamo facendo tutte le verifiche sui flussi
di cassa che si prevedono a breve dalle entrate proprie del
Comune, derivanti dal pagamento dei tributi, e dai
trasferimenti statali, sulla base delle quali stiamo
predisponendo un piano di pagamenti per i dipendenti
comunali e per tutti gli altri, che condivideremo con i
sindacati, sulla base di dati certi, appena verrà messo
appunto. Pertanto li invitiamo, anziché minacciare
obsolete
azioni di lotta tanto roboanti quanto inutili, come se
l’Amministrazione fosse una controparte sorda e
insensibile,
a perseguire una strategia collaborativa. Fermo restando la
differenziazione dei ruoli e delle responsabilità, è
bene
che ognuno si assuma le proprie se si vuole quanto prima
possibile ripristinare la tanto agognata normalità, che
per
troppo tempo è mancata nel nostro Comune.

Modica, 30 settembre 2011

Il sindaco

Antonello Buscema